Nella buona e nella cattiva sorte

18 Mag 2018
Nella buona e nella cattiva sorte

Ho sempre pensato che la salute fosse il bene più grande. Il più prezioso.

Ne sono sempre stata convinta e oggi ancora di più.

Ho sempre pensato che per qualunque problema in un modo o in un altro si trovi una soluzione.

Ho sempre pensato che l’unica cosa a cui non c’è rimedio è la morte. Lo penso ancora. Soprattutto oggi.

Se non mi ha fermata un melanoma al quarto stadio con metastasi polmonari,  non lo farà di certo l’avidità,  l’indifferenza e l’egoismo.

C’è una  soluzione per tutto. In un modo o in un altro le cose si risolvono.

Come diceva Albert Einstein:

Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.”

La vita continua. Si va avanti.

Basta avere l’umiltà di saper ammettere i propri errori. Anche se è difficile.

La voglia di mettersi in gioco e di rimboccarsi le maniche.

Ho sempre cercato di farlo. E continuerò a provarci.

Per me stessa. Per i miei bambini. E per mio marito Cristian. Anzi, insieme a lui.

Nella buona e nella cattiva sorte.

Se non ci ha fermati un melanoma metastatico…

“… noi siamo ancora qua!!! Eh, già”

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