Essere paziente e caregiver non è facile, e’ un peso immane ma non tanto per la fatica fisica.
E’ il cuore a pesare.
Non è la prima volta da quando mi sono ritrovata con un melanoma metastatico, che devo assumere anche il ruolo di caregiver.
L’anno in cui ho affrontato l’intervento per le metastasi polmonari e iniziato la nuova terapia, alla mia allora piccola Giuly è stata diagnosticata una malattia renale che ci ha costretti a lunghi ricoveri,lunghe terapie e controlli che continuano ancora oggi.
Con l’avanzare dell’età dei miei genitori, i primi acciacchi più o meno gravi, le malattie e le cadute, ma tutto sommato sempre nella norma o almeno così mi sembra di vederle adesso in una nuova prospettiva.
Perché quando all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, un male oscuro porta via tutta la luce e un po’ di voce, allora diventa tutto dannatamente e tremendamente difficile.
Un “colpo” improvviso che distrugge l’equilibrio vitale, trasformando la persona cara in un guerriero costretto a combattere contro un mostro invisibile.
Una tempesta neurologica che interrompe bruscamente il flusso della vita e come un interruttore spegne funzioni vitali in pochi secondi.
E allora non puoi far altro che andare avanti e affrontare questa nuova sfida,anche se la tristezza e la rabbia spesso,magari quando sei in macchina da solo, guidando verso l’ospedale, la fanno da padroni e lasciano spazio alle lacrime troppo a lungo trattenute. La stessa rabbia e tristezza che provi tu per i tuoi occhi che non vedono più nulla, che non vedono la luce del sole e quelle parole tanto cercate che non escono o che arrivano a gran fatica.
Ma per fortuna, papà come sempre anche questa volta non sono sola.
Paziente e caregiver.
Come un funambolo in equilibrio costante.
O almeno ci si prova. Con la mia insostituibile sis che si occupa e si preoccupa di tutti noi da sempre come un incredibile giocoliere che riesce a tenere tutto sotto controllo, tutto nelle sue mani.
La nostra mamma che sembra tutta d’un pezzo, ma purtroppo così non è.
Come tutte le donne speciali, anche lei è un piccolo diamante apparentemente indistruttibile, ma che purtroppo si può scheggiare e scalfire.
Siamo tutti con te Papà.
Tutti con te.
Tu non mollare ❤️
