La solita Tac

Eccomi qua. Solita foto di rito nello spogliatoio della Tac. Ultimamente ha sempre portato bene. Solita Clinica. La “mia” Clinica. Anche se sono passati tanti anni ogni volta che percorro il viale alberato che porta all’ingresso, non posso fare a meno di ricordare gli anni passati qui lavorando. Ho tantissimi bellissimi ricordi di quel periodo. Colleghi amici e pazienti. Non posso fare a meno di pensare a quanto davvero sia stata strana la vita. Trovarsi dall’altra parte in un reparto di oncologia. Ritrovarsi sulle poltrone verdi con una flebo attaccata, con un port-a-cath nel petto oppure con una terapia salvavita mensile che richiede appuntamenti fissi e inderogabili. Per chi non mi legge da molto, prima di essere una paziente oncologica ho lavorato per diversi anni in un reparto di oncologia come tecnico dedicato alla preparazione di farmaci chemioterapici. La mia Doc del cuore mi aveva soprannominato “sole” e questo sole fortunatamente ha continuato ad accompagnarmi anche quando ho dovuto affrontare tutto questo. Proprio sette anni fa in questo periodo, i primi di marzo, stavo facendo tutti gli esami di stadiazione perché avevo scoperto una metastasi di melanoma in transito. Ricordo il corridoio della radiologia consumato prima della biopsia, la tensione e le lacrime prima e dopo la risonanza all’encefalo. Ricordo le attenzioni amorevoli e professionali dei miei ex oncologo (quelli con cui lavoravo) nel lasciarmi andare e indirizzarmi all’Ospedale Papa Giovanni che è un centro di riferimento per la cura del melanoma. Ricordo i sorrisi e gli abbracci di tutti i miei ex colleghi. Sono passati sette anni sono successe tante cose fuori e dentro dall’ospedale ospedale ma posso dire con gratitudine serenità e tanta fiducia nel futuro che le cose stanno andando bene. Il mio melanoma metastatico è in regressione. Aspettiamo l’esito di questa ennesima tac con questo meraviglioso tocco di rosso. Rosso come la passione e l’amore per la vita . Aspetto con fiducia perché ho ancora tante tantissime cose da fare e tantissime belle esperienze che mi aspettano. E un grazie di cuore a tutti coloro che in modo diverso si prendono cura di me e mi vogliono bene.