Fatigue

Stamattina ero in ospedale per il solito prelievo. Domani ci sarà la solita visita per continuare con la terapia.

La mia Tac è andata benissimo. Anche questa volta la Tac è negativa e io sono davvero molto molto felice.

Eppure nonostante la mia felicità non c’è l’euforia che dovrebbe esserci. Non fraintendetemi, sono felicissima e so anche di essere molto fortunata. Fortunata rispetto a chi deve cambiare terapia per una progressione o a causa degli effetti collaterali. E soprattutto fortunata rispetto a chi purtroppo non ce l’ha fatta… E da gennaio questo 2019 non è stato per niente clemente. Quando pensi a chi non c’è più i sentimenti sono molto contrastanti, la tristezza e la rabbia si mescolano a quel velato senso di colpa. Ma soprattutto manca la solita euforia perché sono stanca. Stanca dei prelievi delle terapie e dei dolori. Stanca di questo melanoma.

Stanca di essere stanca. Questo non significa che non ho più intenzione di lottare. Significa solo che sono stanca. Come quando una mamma dice che è stanca non significa che non ama più i suoi bambini e vuole smettere di vivere la sua vita. Significa solo che è stanca. E vorrebbe che suo marito non tornasse sempre tardi. E non doversi occupare sempre di tutto da sola. Ma non significa che vuole cambiare vita o che non ami la sua vita. Perché la vita è anche tutto questo.

Penso solo che chiunque debba poter ammettere di essere stanco senza per questo sentirsi meno forte e meno coraggioso. Capita a tutti.

Con o senza un brutto melanoma contro cui lottare.

Qualche volta abbiamo solo bisogno di rallentare un po’.