Le nostre crepe

“La gente ha cicatrici in posti impensabili, sono come mappe segrete delle storie personali, diagrammi di tutte le vecchie ferite. La maggior parte delle nostre vecchie ferite guarisce, lasciando solo cicatrici. Ma alcune non guariscono.”

La vita ci pone spesso situazioni di fronte a cui possiamo decidere come agire. Possiamo scegliere. Possiamo dire sì o no.

Altre volte invece non abbiamo possibilità di scelta. Ci sono uragani che piombano nella tua vita senza bussare. E lasciano cicatrici ovunque. Dentro e fuori di te. Ma c’è qualcosa che possiamo fare. Valorizzare le nostre “crepe”. Come fanno i giapponesi con l’oro. “Il kintsugi è una forma d’arte giapponese dove un vaso rotto viene fissato con una resina cosparsa di polvere d’oro. Una volta che la ceramica rotta viene risaldata con l’oro, il vaso diventa più bello e più prezioso rispetto all’originale.”

Possiamo scegliere come affrontare le nostre battaglie. Con forza, grinta, fiducia, qualche lacrima e un sorriso.

E questa foto scattata l’anno scorso, prima di entrare in sala operatoria per l’intervento al polmone… mi serve da monito.

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