“Come un’invincibile estate”

Anche quando è mosso e burrascoso il mare non perde la bellezza dei suoi colori e la sua forza.

Così anche la vita. Anche con i suoi momenti bui la vita resta un dono e non perde la sua unicità e il suo essere così preziosa.

Tra una settimana sarò sdraiata su un lettino un po’ diverso da quello della spiaggia.

Non sarò qui a rosolare al sole con la mia protezione 50++

Sarò sdraiata sul lettino della Tac per l’ennesimo controllo. Per l’ennesima volta verrà scansionato ogni centimetro del mio corpo.

Questo corpo un po’ stanco. So che può sembrare strano dirlo adesso che sono in vacanza e mi sto rilassando. So che può sembrare strano, eppure sono stanca. Stanca dei dolori del mio corpo, stanca di tutte le terapie, stanca degli effetti collaterali e stanca di essere malata. È vero, sono in un periodo buono della malattia, le mie metastasi sono in regressione, eppure capita lo stesso di sentirmi stanca.

Stanca di essere stanca. Dentro e fuori. Perché il peso di una malattia come questa è difficile da sostenere sempre con la stessa forza e lo stesso entusiasmo. E quando arriva il momento dei controlli oltre alla stanchezza si fanno sentire la preoccupazione e la paura.

Vanno e vengono. Come le onde del mare. Mentre giochi sulla spiaggia con i tuoi bambini.

E allora sorridi e ripensi a una bellissima poesia di Albert Camus letta per caso una volta. E vai a cercarla. Perché a volte il sole è lì. Nascosto dietro le nuvole. Basta saperlo cercare. Come la nostra forza.

Come un’invincibile estate nel bel mezzo dell’inverno.

“Mia cara,

nel bel mezzo dell’odio

ho scoperto che vi era in me

un invincibile amore.

Nel bel mezzo delle lacrime

ho scoperto che vi era in me

un invincibile sorriso.

Nel bel mezzo del caos

ho scoperto che vi era in me

un’ invincibile tranquillità.

Ho compreso, infine,

che nel bel mezzo dell’inverno,

ho scoperto che vi era in me

un’invincibile estate.

E che ciò mi rende felice.

Perché afferma che non importa

quanto duramente il mondo

vada contro di me,

in me c’è qualcosa di più forte,

qualcosa di migliore

che mi spinge subito indietro.”

In questi giorni un pensiero speciale a Manuela, Maria, Laura, Salvo ed Enza … amici e compagni meravigliosi in questa guerra. Perché melanoma o non melanoma…

“Nel bel mezzo delle lacrime

ho scoperto che vi era in me

un invincibile sorriso.”

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