Anche i conti contano…

La fine dell’anno è sempre tempo di bilanci. Anche di bilanci veri. Quelli fatti di numeri e conteggi. Perché anche i soldini nella vita servono. E anche da questo punto di vista “Marydallaltraparte “ può dire di essere molto soddisfatta.

E per questo risultato non posso che dire GRAZIE a tutti quelli che hanno acquistato e continuano ad acquistare il libro Marydallaltraparte e le magliette del Sole dentro, GRAZIE alla generosità e al contributo di AOB ( Associazione Oncologica Bergamasca) nella stampa del libro, GRAZIE all’ospitalità del comitato Festa nel Parco alla loro festa di settembre, GRAZIE alla cena condivisa in oratorio a Pedrengo nel mese di luglio e infine GRAZIE alle donazioni e ai contributi offerti (non in ordine di importanza): dal gruppo Alpini di Pedrengo, dal mercatino di Cochabamba della mia amica Michela, dal gruppo Noialtri di Albino, e dai proventi raccolti durante il concerto degli Henry’s’Friends Choir nella parrocchia di Pedrengo.

In questi primi sei mesi abbiamo ottenuto un bel risultato ma non ci fermiamo qui.

Parlo al plurale perché niente di tutto ciò si sarebbe realizzato se io non avessi accanto persone meravigliose che mi aiutano ognuna a modo loro e soprattutto grazie alla generosità di chi aderisce alle iniziative o contribuisce nel suo piccolo. Non finisce qui perché ci sono in programma tanti altri bellissimi progetti…con il Sole dentro.

Il mio anno come ben sapete si chiude in modo molto molto positivo perché la mia terapia sta funzionando alla grande. E questa è sicuramente la cosa più importante.

Voglio inoltre ricordare a tal proposito che tutti i proventi raccolti verranno devoluti ad AOB per il Ce.R.Mel, Centro di ricerca e cura del Melanoma di Bergamo che permette a me e a tanti pazienti come me, affetti da melanoma avanzato di poter accedere alle cure più innovative.

Quindi un’enorme GRAZIE GRAZIE GRAZIE a tutti e tanti tanti tantissimi auguri di Buon Anno.

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All I want for Christmas is You

All I Want for Christmas Is You . Tutto quello che voglio per Natale sei tu. Era il 1994 quando questa canzone è stata cantata per la prima volta da Mariah Carey e mi ricordo che mi aveva duplicato la cassetta un ragazzo che mi piaceva un sacco. Una di quelle storie in cui senti che potrebbe succedere qualcosa E invece no. Dopo una giornata sugli sci e una serata in birreria, l’istante di magia era durato solo un attimo. È rimasto comunque un meraviglioso ricordo e una bella amicizia. E da allora ho sempre adorato questa canzone anche nelle altre versioni. Negli anni l’oggetto del desiderio di Natale è cambiato. Da un altro amore fino ai piccoli grandi amori della mia vita, i miei bambini.

Quest’anno il mio desiderio più grande per Natale non era il tennis (no Cristian, non il corso di tennis… ) una borsa o chissà… il mio regalo più ambito era il risultato di un esame importantissimo. Dopo l’esordio brillante di settembre mi serviva una conferma. Avevo terribilmente bisogno di una conferma che tutto stesse procedendo bene. La prima di tante conferme. Ora, non posso sapere con certezza se sarà la prima di tante ma sicuramente è una grande conquista. Il mio regalo di Natale è questa Tac meravigliosa con tutte le metastasi ancora in regressione. Non poteva esserci notizia più meravigliosa. Quest’anno il mio regalo di Natale l’ho scartato all’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Come quando da bambini si aspettava la magia della Notte di Santa Lucia. Con tanta emozione ansia e aspettativa.

Se ripenso all’anno scorso quando proprio in questi giorni nell’aria si sentiva già la preoccupazione e la paura per la recidiva in arrivo, questo sarà un Natale meraviglioso.

Dieci giorni fa ho partecipato a Genova al primo convegno nazionale tra medici e pazienti affetti da melanoma e tra le tante belle emozioni che ho portato a casa, sicuramente la voglia di noi pazienti di non parlare più di sopravvivenza ma di rinascita, perché dopo aver incontrato la malattia, il paziente anzi il combattente, il guerriero, non vuole sopravvivere vuole vivere, vuole r-esistere e vuole rinascere.

Quindi con tanta gioia nel cuore e con un poco di anticipo sul giorno di Natale non mi resta che festeggiare con la mia famiglia con i miei amici e con tutte le persone che mi vogliono bene.

E augurare a chiunque di trovare sotto l’albero ciò che più si desidera, un dono speciale da scartare con il cuore e con un sorriso.

Perché il “presente ” è un dono… non dimentichiamolo mai.

Buon Natale a tutti

Marina

Ciao Sara

Ciao Sara oggi sono sei anni che te ne sei andata. Sono sei anni che un male terribile ti ha portato via da tutti noi. Soprattutto dall’amore infinito dei tuoi genitori. È la prima volta che scrivo di te nonostante da qualche anno abbiamo qualcosa in più che ci accumuna. È la prima volta, forse perché c’è ancora tanta tristezza e anche tanta rabbia. Tristezza per tutte le cose che non hai potuto fare. Diventare mamma ad esempio. Non so perché ci penso spesso, forse perché io ho avuto la fortuna di essere mamma di tre meravigliosi bambini. Tristezza perché la tua giovane vita è stata spezzata troppo presto. Rabbia perché la tua giovane vita è stata spezzata troppo presto.

Rabbia per tutto ciò che è stato fatto ed è stato detto. Rabbia tristezza e delusione per tutto ciò che non è stato fatto e non è stato detto.

Ripenso spesso con affetto alle nostre chiacchierate al telefono quando rientravamo dal lavoro ferme in macchina nel traffico. Quando ci sfogavano a vicenda perché in fondo ci lamentavamo un po’ delle stesse cose.

Ripenso però anche con rimpianto e un velato senso di colpa all’ultimo periodo, per non esserti stata abbastanza vicino. Il senso di colpa può sembrare strano, ma colpisce sempre chi sta combattendo una battaglia con la mia quando un compagno di avventure ci lascia. È illogico e irrazionale eppure che sia per un secondo o forse di più il senso di colpa bussa al nostro cuore quando perdiamo un compagno di battaglia.

Eravamo più che amiche, avevamo un legame speciale. Le cose poi sono andate in modo diverso. E oggi più che mai mi sembra incredibile pensare a quante cose abbiamo in comune. Sembra quasi uno scherzo che il destino ci sta facendo. Quante volte ancora oggi pensando a te o guardando qualche nostra fotografia non riesco a trattenere le lacrime.

Sara, dai forza ai tuoi genitori perché la perdita di un figlio è un dolore inaccettabile.

Io ti prometto che combatterò anche per te.

So per certo che da lassù ci sei anche tu a proteggermi tra i miei tanti angeli custodi e tra le tante bellissime stelle che ogni notte illuminano il cielo.

Ti voglio bene Sara

Oh happy day

Sabato 25 novembre. Una bellissima serata all’insegna della musica, della solidarietà e della condivisione. Tutti insieme con il sole dentro per ascoltare Henry’s Friends Choir, un gruppo di artisti che ci hanno intrattenuto con le loro splendide voci in una piacevolissima serata.

Il canto. Cantare è qualcosa  che facciamo tutti. Cantiamo in macchina, cantiamo sotto la doccia, cantiamo a casa con i nostri bambini. Mi piace cantare. Una canzone mette allegria. Ma può anche aiutarti a piangere quando le lacrime non riescono a scorrere . Mi ricordo le serate con gli amici in spiaggia  con la chitarra. Le ninna nanne cantate ai miei bambini. Le canzoni d’amore. Perchè ogni storia d’amore ha sempre la sua canzone. Persino la mia avventura con il melanoma ora ha la sua canzone. Le canzoni degli Scout davanti al fuoco. Canzoni cantate con gli occhi al cielo. Perchè come mi dicevano le mie suore di Comonte quando frequentavo le scuola, cantare è pregare due volte. Infatti nella cornice della nostra bella chiesa parrocchiale abbiamo assistito una settimana fa,  a uno spettacolo molto bello. Ringrazio infinitamente Don Patrizio per aver collaborato a tutta l’organizzazione e per aver fatto gli onori di casa . Ho apprezzato molto la sua scelta di leggere alcune righe tratte dal mio libro. La scelta di lasciare che fosse lui a fare gli onori di casa non è stata casuale.Per me non è semplice parlare in pubblico. Penso che ognuno di noi abbia i suoi talenti e le sue doti. C’è chi sa scrivere o almeno ci prova, c’è chi sa parlare ed esporsi brillantemente in pubblico e chi sa cantare. Cantare bene.

Ed è bello quando ognuno mette a disposizione degli altri il suo saper fare. Quando io e Giulia siamo state in ospedale per quasi un mese, ho apprezzato molto che la rete di solidarietà che si è creata intorno a noi, perché ho visto l’impegno di ciascuno nel fare ciò che sapeva fare, nel modo più naturale possibile. Per cui oltre ai nostri instancabili nonni Claudia e Millo e alla nostra zia Silvia, io Cristian e i miei bambini abbiamo avuto il sostegno di tante persone. Chi si è offerto di accompagnare i bambini,  chi di tenerli con sé anche per un giorno intero per farli divertire. E c’è stato persino chi, per alleviare le fatiche culinarie, ha cucinato delle deliziose lasagne e una meravigliosa crostata. Questo semplicemente per dire che davvero ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa. Grande è stato lo spettacolo a cui abbiamo assistito sabato. Era il mio primo concerto Gospel sono sincera e mi è piaciuto davvero molto anche  perché c’erano diversi generi musicali, una scaletta multicolor mi verrebbe da dire.

Una serata emozionante. Le splendide voci di tutti coristi, l’allegria dinamica e contagiosa della direttrice del coro e la generosità di tutte le persone presenti.

Come ha detto giustamente anche Don Patrizio tutti eravamo lì per tanti motivi diversi. Alla fine il risultato è stato comunque quello di una serata piacevole, di un clima di festa, di condivisione e di tanta tanta tanta generosità. Per questo non posso che ringraziare l’ospitalità di Don Angelo e  Don Patrizio, la grande disponibilità di tutti membri del coro e di tutti coloro che lavorano dietro le quinte di uno spettacolo.

Ringrazio la “nostra” fotografa Francesca per le splendide fotografie scattate durante la serata.

Tutto il ricavato come sempre sarà devoluto ad A.O.B. Associazione Oncologica Bergamasca per il Ce.R.Mel Centro di Ricerca e Cura del Melanoma di Bergamo che permette a me e a tanti pazienti come me, affetti da Melanoma avanzato di poter accedere alle cure più innovative.

Grazie a tutti e alla prossima….