La nostra vacanza in Salento 

Eccomi qua nella frescura della pineta di Punta Prosciutto. Una spiaggia meravigliosa. Una delle chicche del Salento secondo me. La degna conclusione di questa bellissima vacanza. Una vacanza meno itinerante del solito. Meno itinerante perché quest’anno avendo iniziato la terapia ho dovuto darmi una regolata. Fortunatamente da quando non sto bene ho imparato ad ascoltarmi un po di più e ad accettare i miei limiti anche fisici. 

Per stare attenta alla troppa esposizione al sole quando abbiamo fatto gite lontano da casa abbiano scelto sempre spiagge con delle belle pinete dove trascorrere le ore più calde, il che non guasta anche per il resto della famiglia. Stanchezza e nausea si sono fatte sentire spesso ma senza rendermi comunque la vita impossibile. I ritmi della vacanza scanditi per quanto mi riguarda dagli orari della terapia. Sveglia alle 6 per prendere la prima dose. Digiuno di un’oretta quindi ancora un pochino a letto e poi passeggiatina e caffè verso le 7:30. Il pomeriggio ultima merenda verso le 16:30 poi seconda dose alle 18:30 e nuovo digiuno fino alle 19:30. Devo ammettere che in vacanza è stato molto meno difficile gestire il digiuno. E comunque nell’arco della giornata c’erano altri orari che gestivano la terapia integrativa con prodotti omeopatici e fitoterapici che ho iniziato da fine luglio per contrastare gli effetti collaterali e per dare una mano alla mia target therapy. La target therapy e l’immunoterapia sono le nuove armi con cui la medicina combatte ora il melanoma, sono ciò che ha sostituto la chemioterapia. Ciò non significa che siano meno “pesanti”. Non saranno sedute di chemioterapia ma sono bombe che vanno a colpire la nostra malattia e quindi anche noi. Ogni volta che preparo la mia bottiglietta di acqua e le mie pastiglie penso alla mia malattia, allo stadio della mia malattia e alla Tac che mi aspetta a settembre. La prima Tac da quando ho iniziato questa nuova terapia per vedere come stanno andando le cose. La prima Tac. L’impegno più importante che mi aspetta al rientro da queste vacanze. Non me ne vogliano il mio libro, le magliette e la canzone. Abbiamo in programma tante belle iniziative anche per loro ma il mio pensiero vola sempre la’. Alla Tac. 

Solo quando mi tuffo nell’acqua cristallina, quel l’attimo in cui l’acqua raffredda di colpo tutta la pelle scaldata dal sole, solo in quel l’attimo ad occhi chiusi non penso a nulla. 

Quando poi gioco con i miei bambini mi fermo ad osservare quanto si sappiano divertire con poco, quanto si impegnino nei loro tentativi e nei loro progressi nella vita come in spiaggia , Ale come pesciolino e Gaia&Giulia come “ginnaste” con la verticale. E mi sento una mamma felice e orgogliosa.


E poi Cristian che dopo il bel progetto della casa al mare per la nostra pensione mi dice: ” Dai quando torniamo è ora di pensare a Natale”. Di solito sono io quella Natalina… lui al massimo arriva con il suo pensiero alla festa della Madonna della Gamba :))

Anche se lui continua a dirmi che andrà tutto bene, che la terapia sicuramente sta funzionando… anche quando cerca di consolarmi se inizio a piangere nei momenti più imprevisti, so che in realtà è preoccupato e spaventato anche più di me… E io lo amo tanto anche per questo. 
Come il messaggio della mia migliore amica che mi ha fatto sorridere in un momento triste:”Anche se fisicamente non sono lì con te… sono lì con il cuore sempre… so che la tua testolina corre corre sempre e io ti voglio un mondo di bene anche per quello!”
Sto per salutare il meraviglioso Salento e tornare alla nostra vita di tutti i giorni. Che non è affatto male … 
Perché come dice una grande Guerriera, Claudia: “È vero che di melanoma si muore ma e’ anche vero che di melanoma si vive.” 

E si può vivere bene. E non solo con la terapia, l’integrazione e l’alimentazione ma soprattutto con un po’ di ottimismo, un piedino per terra, tanta voglia di fare per se’ e per gli altri , tanto sole dentro e fuori e un mare cristallino di sorrisi. 

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Una casetta a Lido Marini 

È da qualche anno che per un motivo o per  un altro non tornavamo in Puglia. 

Quando ci siamo venuti per un paio di anni consecutivi, ci siamo innamorati del Salento. In particolare di un paesino. Di una spiaggia. Lido Marini. 

Quest’anno non abbiamo affittato la casa qui ma oggi siamo subito tornati alla nostra spiaggia. 

Mentre facevamo una passeggiata con i bimbi  questa mattina  Cristian mi ha detto: “Quando abbiamo 65 anni ci compriamo una casetta per noi 2  e veniamo a vivere qui?! 

E io ho risposto: “Si, quella che abbiamo visto prima vicino alla pineta, bianca con le ante azzurre.” 

Poi camminando sulla spiaggia un poco distante  da lui e dai bimbi, dietro gli occhiali da sole e il cappello, ho iniziato a piangere…